Davide ha fermato Golia?

di Leone Venticinque

2011.02.24 – L’azione congiunta del sindaco di Mineo, dei movimenti politici contrari ai piani del governo di Roma e dei singoli cittadini che hanno partecipato in vario modo ai momenti assembleari connessi alla vicenda del Residence degli Aranci ha ottenuto due importanti risultati. Pare che il cantiere a Cucinella non stia andando avanti e che Maroni attenderà l’incontro di lunedì prossimo a Catania per definire una volta per tutte il da farsi. Pare, ripeto, ma d’altra parte dovremmo forse piazzarci giorno e notte davanti al cancello del residence a controllare cosa e chi entra e esce? Speriamo un domani di non averci a pentire per non averlo fatto.
A questo punto dobbiamo stabilire – ciascuno di noi – se siamo d’accordo con la proposta (ex-“imposta”) del governo nella sua ultima versione aggiornata: non più di duemila persone, già risiedenti in Italia con lo status di rifugiati, e positive ricadute economiche sul territorio.
Riguardo al primo aspetto, quello che coinvolge un certo numero di esseri umani che dovrebbero ricevere giovamento dal piano di accoglienza al residence, c’è da dire che tra le molte voci di questi giorni si è anche sentito l’Alto Commissariato per i Rifugiati, che gestisce i centri per rifugiati che esistono in Italia (anche a Vizzini). A suo dire la scelta di traslocare quelle persone che già da un certo tempo risiedono in varie parti del Paese dentro le città, nell’isolamento del residence, non è una buona idea, tutt’altro. Non è noto se il governo abbia preso in considerazione il parere e cosa abbia risposto.
Poi c’è la questione delle ricadute economiche. Ne ha parlato prima il Commissario Straordinario, prefetto Caruso, ora lo stesso Maroni. Se ne può sapere qualcosa di più o è un segreto misterioso? C’è qualcuno che si vergogna a parlare di soldi (in pubblico), ché non sta bene? Cerchiamo di vincere questo genere di pudori e “vuotiamo il sacco”, per favore. E’ quanto mai necessaria, per varie ragioni stratificate nel tempo, una trasparenza assoluta e capillare che parte dagli stanziamenti finanziari a monte e passa per la descrizione dettagliata dei bisogni della struttura d’accoglienza, procede dichiarando chi è chiamato a occuparsene e infine elenca con nome e cognome quali e quante persone verranno chiamate a dare il proprio contributo professionale. Personalmente non mi sono pronunciato contro la gestione verticistica della crisi per poi vedere – anzi, non vedere – a livello locale un oscuro maneggio fatto di fondi pubblici gestiti come patrimonio personale, prepotenza e ricatti e teste chinate di disoccupati con e senza laurea, che firmano in silenzio un contratto da 1000 per poi ricevere in tasca 500, sempre se si comportano bene e promettono di fare i bravi anche in cabina elettorale quando ce ne sarà bisogno.
Nessuno deve speculare di nascosto su questa vicenda di emergenza umanitaria, né a Parma né a Mineo.
Domani mattina, al termine del Consiglio Comunale straordinario che dalle 10.30 si terrà davanti al cancello del residence, valuterò se chiudere la campagna di raccolta firme promossa dal Comitato cittadino di Mineo “Calatino solidale per davvero” – del quale sono stato promotore e rappresentante – e consegnare al sindaco le firme raccolte in questi giorni. La decisione di proseguire l’azione del Comitato tra i cittadini oppure considerare raggiunto l’obiettivo dipenderà soprattutto da quali concreti dettagli dell’accordo prospettato verranno portati a conoscenza di tutti, perché non è vero che tra la gente “nessuno capisce di numeri”.
Se la solidarietà diventa un affare, allora qui comandi per intero il motto “dare moneta vedere cammello”.
Appuntamento dunque a domani mattina, e che i Cavalieri di Ducezio ci proteggano dall’ineffabile imperatore!

Annunci

2 pensieri su “Davide ha fermato Golia?

  1. Possibile che nessuno vuole capire che la situazione che dobbiamo affrontare
    a livello locale e globale,non può essere solo finanziaria. L’oro nero e gli affari
    facilitano la soluzione di molti problemi, ma la condivisione e la trasparenza delle
    strategie, delle modalità e degli esiti non può essere un affare solo privato o di parte.

  2. Caro Leone,
    hai centrato il problema, io personalmente ho chiesto chiarezza al presidente Castiglione, con una formale interrogazione, ciò che mi preme è che vengano garantiti ordine pubblico e salvaguardia della debole economia locale, per quanto concerne le opportunità imprenditoriali e di lavoro posso solo sperare che siano occasioni per tutti e non per pochi eletti, che non vi siano bieche speculazioni alle spalle dei migranti, da un lato, e di giovani nostri disoccupati, dall’altro. Su questi temi bisogna vigilare e non far sconti a nessuno!

    Giuseppe Mistretta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...