Secondo volantino del Comitato Cittadino di Mineo “Calatino solidale per davvero”

Il volantino è stato pubblicato martedì 8 marzo 2011.

Si veda anche il seguente articolo:

Giuseppe Centamori, C’è un terzo comitato favorevole al «Villaggio della solidarietà», “La Sicilia”, lunedì 7 marzo 2011, Catania (Provincia) p. 52.
Non passa giorno che il sindaco di Mineo, Giuseppe Castania, non faccia appelli e rilievi critici sull’imminente apertura del «Villaggio della solidarietà». «La questione immigrati – afferma – non si risolve né con la sperimentazione né con la propaganda. E’ necessario innanzitutto ridurre l’inclinazione all’esodo, mediante la comprensione rapida e analitica delle sue cause e, dunque, con le azioni in loco. Per quanto attiene alla trasformazione del Residence degli Aranci in una qualsivoglia forma di centro di accoglienza – ribadisce Castania – coerentemente al principio di sussidiarietà, la risposta ai bisogni non può prescindere dalle condizioni (in senso lato) del territorio. Ospitare vuol dire rendere gli altri partecipi della nostra vita e quella prospettata non mi sembra la maniera migliore. Le autorità competenti e le istituzioni – sottolinea – sono chiamate a vigilare scrupolosamente che non vengano violate né le norme di legge né quelle del buon senso».
Castania aveva chiesto una posizione univoca al Consiglio comunale e l’ha ottenuta. Durante il dibattito in aula, il gruppo di minoranza «La Svolta» ha stigmatizzato la dichiarazione dell’assessore ai Servizi sociali, Giuseppe Biazzo, prontamente smentita dallo stesso, in cui si chiedeva al ministro Maroni la creazione di un Centro accoglienza per richiedenti asilo. Sventolando il documento con la propria firma, ne hanno chiesto le dimissioni. «Le dichiarazioni – prova a difenderlo Giuseppe Mirata, capogruppo di Città Aperta – sono state smentite più volte».
Se gran parte della comunità è per il no alla realizzazione del «Villaggio della solidarietà», intanto è nato il terzo comitato che si dice favorevole e chiede una firma per non lasciarsi sfuggire un’opportunità di lavoro che il progetto del governo potrà offrire. Il manifesto «Pro-Residence della Solidarietà» è sostenuto dalla cooperativa sociale Universo e dall’associazione di volontariato «La Città Felice onlus».
Sull’utilizzo dell’ormai ex Residence degli Aranci di Mineo per ospitare i richiedenti asilo altri pareri arrivano dalla rete-antirazzista di Catania. «La scelta del governo, nella sua logica segregazionista – afferma Alfonso Di Stefano – è diametralmente opposta all’esemplare esperienza di Riace, dove sono stati accolti centinaia di rifugiati in un paese con meno di 2.000 abitanti, dimostrando che valorizzare la solidarietà come risorsa per lo sviluppo locale è possibile e che l’accoglienza è molto più economica della crescente militarizzazione dei territori e delle coste».
«Se fosse un vero centro di accoglienza – sostiene il giurista Fulvio Vassallo dell’Università di Palermo – non ci sarebbe bisogno dello schieramento militare e dei cordoni di polizia».
Giuseppe Centamori

Il documento in questione, citato nel volantino del Comitato e nell’articolo, è questo.

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2 pensieri su “Secondo volantino del Comitato Cittadino di Mineo “Calatino solidale per davvero”

  1. Il balletto del detto e non detto (scuola Berlusconi) del si ma, del politichese parlando la cosa non è come sembra ecc. Non mi sembra il caso di girare troppo intormìno alle cose per non centrare mai il bersaglio.
    Dato di fatto: ho visto la firma dell’assessore assieme a quella dei Sindaci del calatino pro Villaggio-Ghetto.
    Non mi serve altro per giudicare e cito la lettera di chi fa accoglienza senza se e senza ma. Esempio per tutti Riace e Gradisca D’Isonzo:
    “…Non siate ipocriti, togliete dal vostro appello questo finto buonismo e questa solidarietà strumentale. Dite pure che il CARA a Mineo serve a voi per avere lavoro, serve a portare più forze armate così vi sentirete “sicuri”. Tanto è così ovunque, sulla pelle dei migranti, indifferente di che colore sia, si fanno i soldi e le politiche securitarie…”
    Nello Blangiforti

  2. Il prof. Ignazio lo Basso in qualità di socio fondatore della Cooperativa Sociale Universo di Mineo smentisce categoricamente di sostenere il Pro-residence della Solidarietà a Mineo. Il sottoscritto ha sempre chiaramente espresso la contrarietà al progetto improvvisato ed emergenziale del Ministro dell’interno Maroni nell’uso di un residence teso a ghettizzare i rifugiati. Il sottoscritto fa inoltre presente che nessuno della cooperativa è a conoscenza di tale arbitraria affermazione pubblicata dal signor Centamori Giuseppe.

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