Movimento No-Muos a tutti i siciliani: «Occhio alla gru!»

Da diversi giorni il presidio presso Niscemi sta bloccando i lavori del cantiere
Movimento No-Muos a tutti i siciliani: «Occhio alla gru!»

di Leone Venticinque (“Qui Mineo”, 2012.12.03)

Il colosso militare americano si è impantanato in Sicilia e aspetta momenti migliori per operare. Tutta colpa di un pugno di attivisti, piazzati notte e giorno lungo le vie di accesso al cantiere. Il presidio, situato nei pressi della strada provinciale n. 10 Niscemi-Caltagirone (Contrada Ulmo) finora ha funzionato ma è necessario che altri volontari diano una mano a proseguire la vigilanza sul posto, che deve essere continua e supportata da sentinelle e staffette in altre zone. Ecco alcune immagini dall’area del Muos di Niscemi e l’ultimo comunicato ufficiale del Movimento:

Mobilitiamoci per fermare la militarizzazione dei nostri territori
Conquistiamo con la lotta la revoca della costruzione del Muos

Il presidio permanente contro il Muos di Niscemi, indetto dal coordinamento regionale dei Comitati NoMuos per impedire l’accesso alla base militare statunitense della gru necessaria al montaggio delle parabole del Muos, indice per sabato 8 dicembre una manifestazione regionale a Niscemi allo scopo per far crescere la mobilitazione popolare e ribadire il nostro

NO all’installazione del Muos
NO alla militarizzazione della Sicilia
Invitiamo la popolazione niscemese e siciliana a partecipare in massa
al corteo ed a rafforzare il presidio in contrada Ulmo.
Richiediamo al presidente dell’ARS Crocetta di revocare immediatamente le autorizzazioni date dalla Regione alla marina militare statunitense.

Tutti/e a Niscemi sabato 8 dicembre

alle ore 14 concentramento nel campo sportivo
alle ore 17,30 assemblea in piazza Vittorio Emanuele
alle ore 19,30 concerto al presidio permanente

Assemblea popolare del presidio permanente
Coordinamento regionale dei Comitati NoMuos

Il presidio è formato da persone di varia età e provenienza; si ascoltano vari accenti dell’isola e appare evidente a tutti che gli sforzi compiuti finora non possono e non debbono essere vanificati a causa delle pur comprensibili stanchezze. L’attenzione dell’opinione pubblica – nella giornata di domenica 2 era presente anche il sindaco di Palagonia – sta determinando il ritardo nel proseguimento dei lavori, ma chi vuole completare l’opera aspetta, attende il momento giusto, magari di notte, per passare.
C’è una ditta siciliana, la Comina, che collabora a questo progetto con i propri grandi mezzi di trasporto e verso tale ditta il Movimento No-Muos intende compiere azioni di denuncia tali da produrre consistenti danni d’immagine agli occhi dell’intera nazione, perché in questo grande affare sono coinvolti il presente e il futuro di quanti, anche a centinaia di chilometri dai potenti impianti di trasmissione e controllo, ne subiranno le conseguenze e solo tardivamente si renderanno conto di quanto silenzio colpevole, di quanta falsa ignoranza abbiano saputo elargire negli anni politici e amministratori, che mai hanno voluto compromettersi e parlare del pericolo Muos.

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