Mineo, paese che muore

di Sherlock Hobbit (“Qui Mineo”, 2013.03.18, n. 41)

Su segnalazione di lettori, Qui Mineo ha visitato una zona del centro storico del paese dove sono più evidenti e manifeste le tendenze al declino e al degrado terminale che investono l’intero borgo, nelle sue componenti tanto urbanistica che umana. Il degrado visibile, infatti, è il prodotto di più cause e concause e dunque per essere ben compreso e spiegato va analizzato in ogni suo ingrediente. In primo luogo c’è il cronico spopolamento che oggi ha ridotto il vasto comune a raggiungere a malapena, salvo probabili smentite statistiche, il numero di cinquemila abitanti. A questo fenomeno di vasta portata che si manifesta da decenni si è aggiunta nel tempo una sorta di “emigrazione interna”, vale a dire lo spostamento di popolazione dal centro storico verso le zone di nuova edificazione, un trasloco che è avvenuto per le più diverse ragioni e ben condivisibili come il taglio più moderno e confortevole delle abitazioni, le maggiori possibilità di parcheggio ecc.
Quando il diradamento abitativo supera una certa soglia percentuale rispetto alle case ancora abitate o almeno frequentate saltuariamente come nei periodi di vacanza o simili, il cancro della desertificazione si radicalizza e diventa più forte di qualunque intervento da parte di singoli proprietari, per volenterosi e benestanti che siano. Investire attenzioni e denaro in una casa malridotta mentre le due che la affiancano sono lasciate andare fino a rischi di crollo è infatti inutile. Ragione per la quale da parte dell’amministrazione comunale dovrebbe esserci una presa di responsabilità della situazione, con interventi adeguati al problema. Nella foto si vede anche cosa hanno fatto le istituzioni comunali: è stata messa una serie di transenne, che dovrebbero agire magicamente in vari modi: segnalare il pericolo di crollo, contrastare la proliferazione di topi che hanno ormai basi operative ottimali dalle quali raggiungere le parti del centro storico ancora abitate, favorire la rinascita del borgo… Saranno forse transenne dotate di magici poteri, c’è da aspettare e confidare nei miracoli ultraterreni, visto e considerato che gli stipendiati comunali hanno semplicemente rimosso dalla mente situazioni come questa… tanto ci sono le transenne!
Durante la campagna elettorale se ne parlerà? E se del caso, quante promesse mendaci verranno pronunciate per ingannare i cittadini elettori in via di estinzione?

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