Le nuove strade del centro storico sono già vecchie

A Mineo si buttano i soldi pubblici mentre aumentano le tasse comunali

Le nuove strade del centro storico sono già vecchie

SenzanomeIl reato di danno erariale si ha quando un soggetto, che agisce per la pubblica amministrazione in quanto funzionario o dipendente con precise responsabilità di mansioni, provoca con le proprie azioni conseguenze negative per l’Ente presso il quale lavora. La Corte dei conti è chiamata a verificare in che misura esista il danno, la sua natura concreta e non ipotetica e la sua entità, per commisurare la sanzione di condanna.
IMG00092Oltre alla distinzione dei casi di danno diretto o indiretto, il principio giuridico si è esteso dal campo patrimoniale fino a comprendere ogni violazione di interessi pubblici giuridicamente protetti. L’interesse generale di una comunità è danneggiato quando si realizzano opere pubbliche di qualità talmente infima da deteriorarsi nell’arco di qualche mese. C’è la responsabilità del funzionario incaricato, del progettista, di chi garantisce a proprio nome e deve essere chiamato a rispondere del lavoro che è stato fatto sotto la sua supervisione. Esiste poi il contorno politico-amministrativo di chi in corso d’opera ha respinto le osservazioni critiche già emerse da tante parti dell’opinione pubblica, perché il tipo di lavoro e i materiali usati lasciavano presagire che l’usura stradale avrebbe presto sbriciolato i materiali rigidi come il cemento usato per riempire gli spazi tra le pietre del basolato.
È bene ricordare le parole dell’assessore Blangiforti, che lodava l’opera di manutenzione straordinaria delle stradette del centro storico di Mineo perché i carusi si sdirrubbanu e alle signore ci ’mpingievanu i tacchi delle scarpe tra i bolognini: «Sicuramente avremo meno infortuni da “intrappolamento” di tacco o da bimbi che inciampano, poi penso che il porfido lega con il cemento non c’entra il vecchio con il nuovo….. meglio spendere i soldi per lavori utili che per eventuali infortuni provocati da fughe oramai inesistenti!».
L’ing. Giovanni Balba – stimato professionista di Mineo che era stato invitato al tavolo tecnico da parte dell’Amministrazione a riconoscimento della sua competenza – ebbe modo di commentare la grande opera con chiare parole: «Riempire le fughe tra le pietre è uno scempio oltre che tecnico storico in quei lavori vi è molta ignoranza».
Di fronte all’evidenza dei fatti, che nessuno si provi a scaricare vigliaccamente le responsabilità sugli operai, visto che a non andare bene era il progetto e l’esecuzione non può fare miracoli.
L’ignoranza è un lusso, chi vuole mantenerla se la paga coi suoi soldi e non è accettabile continuare a mungere i contribuenti per finanziare lavori progettati coi piedi. Chi pagherà per questo spreco a danno del Bene Comune?

Osservatorio per la trasparenza amministrativa a Mineo

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