Intervento all’incontro pubblico “Salute e territorio, da Mare Nostrum a Frontex Plus” (Caltagirone, 2014.09.10)

934828_1497689740473444_6864558434343295522_n b

(documentazione completa dell’incontro)

Ringraziamo tutti i partecipanti, i cittadini prima di tutto, ai quali questa iniziativa è dedicata. Il Comitato spontaneo dei Comuni del Calatino “Salute e Territorio” nasce per iniziativa di cittadini che, in quel di Ferragosto, non essendoci un clima veramente vacanziero – soltanto per le date del calendario forse – ma in effetti chi si è tenuto informato e ha seguito un po’ le varie vicende sa che il nostro Paese, la Sicilia e anche queste zone del comprensorio Calatino, che non è costiero ma per una serie di motivi e di scelte istituzionali che in parte esamineremo anche oggi insieme, si trova a essere al centro di fenomeni molto grandi.
La nostra iniziativa nasce da una petizione con raccolta firme che abbiamo proposto a voi e comprende alcune tematiche di portata generale che però ci siamo poi riproposti di specificare con iniziative sul campo, che faremo nei vari Comuni del Calatino. Abbiamo iniziato da Caltagirone perché è culturalmente e storicamente il capofila di questo comprensorio. I punti sono tre, noi oggi in particolare questa iniziativa la dedicheremo al primo, ma non bisogna dimenticare anche le altre tematiche. Primo tema sul quale abbiamo provato a rappresentare le esigenze di informazione e anche di garanzie istituzionali da parte degli abitanti del Calatino è l’emergenza sanitaria, quello che è stato definito come un assetto di preparazione o impreparazione dei vari organismi che esistono proprio per tutelare tutti e gestire i fenomeni ordinari e straordinari. Siamo in una situazione di straordinarietà e accanto a questa dobbiamo dire che la situazione economica che ha portato alla cosidetta spending review e la politica dei tagli in certe situazioni, quando va a toccare dei servizi essenziali come il settore sanitario anche in zone che già non brillavano particolarmente per ricchezza di servizi e per prossimità dei servizi sanitari, destano un certo pensiero e noi vorremmo capire se le giuste e necessarie esigenze di contenimento di spesa hanno fatto anche i conti con le necessità del territorio. Questo è il primo punto. Il secondo e il terzo, su cui ci attiveremo nelle prossime settimane e vi invitiamo a seguirci perché saremo presenti in altri contesti, sono la sicurezza ambientale – perché l’impatto umano sul territorio spesso è mal gestito, il problema delle discariche, dei rifiuti speciali, tutte quelle situazioni in cui il Sud dell’Italia e la Sicilia sono state a volte protagoniste di casi di cronaca molto gravi, che si scoprono sempre tardi, si parla di “Terra dei Fuochi” non solo in Campania e quindi è giusto e doveroso che ci sia anche su questo un’operazione di trasparenza e di chiarezza per sapere un territorio che ha una vocazione anche di tipicità agroalimentari ecc. con quale vero biglietto da visita si presenta alla sua realtà interna dei consumatori ma anche all’esterno. Terzo e ultimo punto, la sicurezza dall’inquinamento da fonti elettromagnetiche. Tutta la Sicilia e Caltagirone con il Calatino, che sono non lontani da una delle maggiori fonti, che è la base di Niscemi, sono da tempo chiamati a capire, a cercare di comprendere quanto i nostri amministratori a ogni livello abbiano tenuto in conto le esigenze di salute rispetto a queste nuove minacce per l’incolumità di tutti. Minacce molto insidiose perché non si vedono, ma poi per quanto riguarda le statistiche che in qualche modo si riescono a avere dagli operatori sanitari, mostrano delle strane variazioni sull’incidenza di particolari patologie, di conseguenza quello è il segnale d’allarme che fa capire quanto bisogna essere attenti anche su questo fronte.
Noi stiamo promuovendo la raccolta di firme. L’occasione di incontrare le persone per proporre quest’iniziativa è anche un’occasione di ascolto, soprattutto. Alemanno porterà questa voce a Roma, oltre a dirci qualcosa su ciò che noi stiamo cercando di capire su quelle che sono le intenzioni del governo nazionale, quale destino ha pensato per questa parte dell’Italia che ancora vorrebbe essere tale, perché anche Caltagirone è stata oggetto di politiche di accoglienza che definire approssimative è poco per le conseguenze che hanno avuto. Abbiamo la fortuna e l’onore di avere alcuni rappresentanti del Consiglio Comunale presenti qui oggi, ci hanno fatto questa grande cortesia e è un momento che noi diamo a disposizione a loro anche per avere un altro luogo oltre il consueto del Consiglio Comunale per spiegare qualcosa ai loro concittadini su come, per esempio, il caso di Villa Montevago che abbiamo seguito come Comitato sia stato forse una prima esperienza, si può perdonare a tutti il primo approccio a una problematica ma detto questo, cosa ha insegnato e come dovrebbero comportarsi le Istituzioni municipali nei confronti di altri casi del genere. La cronaca di giorno in giorno non ci aiuta, da questo punto di vista, cinicamente potremmo dire che dà priorità al problema, ma noi sappiamo che ogni articolo di giornale in cronaca è una cosa spiacevole, che coinvolge cittadini innocenti e inermi che si trovano a essere testimoni o direttamente coinvolti in situazioni anche inedite per queste zone nel passato. Tutto ciò ha dei responsabili e noi vorremmo capire cosa si andrà a fare, come prevenzione e come provvedimenti in questo senso.
***
Vorrei ringraziare la Stampa presente, abbiamo le testate “La Sicilia”, “Kalat News” “Rei Tv”, abbiamo “Il Sette e Mezzo” con il quale ci sono stati scambi a distanza ma spero che su questi temi continueremo – ognuno con le sue specificità – a capire effettivamente quali sono le origini e le fonti dei problemi e non fermarci a chi esprime diverse linee sulla percezione di quello che è un dato degli abitanti e un loro vissuto, perché altrimenti poi ci si litiga tra prossimi, più che tra distanti.
***
Oggi, con i partecipanti che sono arrivati anche da altre parti della Sicilia, ci stiamo conoscendo meglio in questa che è una grande Isola ma sicuramente su certe cose si dovrebbe imparare anche a collaborare tra le varie energie che ci sono anche in una grande città come Palermo, comunicare di più. Una volta lo facevano i grandi partiti nazionali, ora siamo un po’ orfani da tutto ciò, in parte ce ne siamo anche liberati. Dalla cittadinanza, dalla base, da persone che si spendono per gli interessi comuni deve rinascere una sorta di rete che collabori insieme.
***
Siamo entrati in contatto e d’ora in poi ci ripromettiamo di collaborare con il comitato “Caltagirone Nostra”, che in questa città ha preceduto “Salute e Territorio” per quanto riguarda le tematiche della sicurezza sanitaria. Noi vogliamo lasciare una traccia di questi lavori, è un primo giro d’orizzonte, come vedete ci stiamo incontrando qui con voi e anche con i vari relatori proprio per stabilire un quadro di priorità condivise, ma tutto ciò deve essere l’introduzione e la fase iniziale per cui ciò che ciascuno di noi sta portando come cenni di maggiore importanza su un’aspetto o sull’altro andranno sicuramente valorizzati in un quadro integrato. Per questo noi abbiamo qui il consigliere comunale e promotore del comitato Mineo prima di tutto Pietro Catania, da Mineo che nel Calatino è protagonista di un’esperienza che riguarda proprio l’integrazione – o la mancata integrazione – il Cara di Mineo, che ha profondamente modificato, influenzato, l’assetto di un piccolo centro nel corso di ormai tre anni di esperienza.
***
Salutiamo tra i presenti anche un nostro concittadino, il mediatore culturale Hassan Maamri, per un fatto di stima personale perché abbiamo percorso un po’ di strada insieme: ricordo un convegno due anni fa tenutosi a Palazzo Reburdone e organizzato dall’associazione Magma. All’epoca ancora tante cose non le sapevamo ma quel convegno ha avuto il pregio di cominciare a far parlare le persone più qualificate. Purtroppo la mediazione culturale è decisamente sottovalutata, come se fosse un orpello, una decorazione della torta, invece senza mediazione culturale succede l’incomprensione, che è il primo ingrediente per qualunque forma di attrito, perché non si capisce un saluto e lo si prende per un insulto, o anche viceversa. Andrebbe valorizzato di più questo ruolo, noi abbiamo la fortuna di avere persone che parlano più lingue, sono un ponte culturale.
È una bella possibilità quella di incontrarsi dalle varie parti della Sicilia, salutiamo anche Pietro Forestiere, rappresentante di Fratelli d’Italia che viene da Augusta, porto di Mare Nostrum e il consigliere di Messina Piero Adamo, dell’associazione “Vento dello Stretto”, con la quale intendiamo collaborare in futuro. Sono presenti qui oggi rappresentanti del Comitato No Muos di Caltagirone, che ringraziamo anche per l’attenzione che hanno dato alla nostra iniziativa di petizione che fa riferimento ai pericoli del Muos e delle altre fonti di rischio elettromagnetico, laddove già due anni fa erano state raccolte decine di migliaia di firme proprio sull’argomento. Le Istituzioni non hanno voluto ascoltare, qualcuno come il presidente della Regione ci ha fatto la campagna elettorale sopra e poi ha disatteso notevolmente le aspettative, noi non lo dimentichiamo perché crediamo da cittadini che con l’elettorato c’è un patto che va rispettato, oppure chi non ce la fa lascia la mano e non resta attaccato alla poltrona.
***
A proposito di quanto l’incontro di oggi sia o meno “politicizzato”, vorrei dire che la politicizzazione dipende da chi non accetta gli inviti. Ho ascoltato con piacere Hassan Maamri anche perché in qualche modo è stato supplente involontario di altri che non hanno voluto essere qui con noi, per usare lo spazio che ha avuto lui. Non li nomino, perché chi non c’è ha sempre torto. Chi ha il coraggio di esprimere le proprie posizioni personali – condivise da una parte della società – lo fa in un momento di confronto che è aperto. Se vengono solo altre persone “colorate” in un certo modo, ciò non deve assolutamente trasferirsi come connotazione di una iniziativa civica che è dei cittadini. Quando vanno votare, i cittadini possono fare come vogliono, e hanno fatto come hanno voluto anche se per una stranezza italiana non hanno un capo del governo eletto da loro.
Oggi qui si è parlato anche di grandi cose come fermare le guerre, appena finito l’incontro provvediamo subito. Quello che piuttosto possiamo chiedere per capire è quale sia la linea dell’amministrazione di Caltagirone che ha avuto l’esperienza di Villa Montevago, non so se ha imparato la lezione o no, ma vorremmo saperlo prima, perché prendere i provvedimenti quando i danni sono già avvenuti non va bene. Lo Stato centrale da fondi per ristrutturare edifici comunali imponendone anche la destinazione d’uso? Può essere? Noi vorremmo capire se i soldi provenienti dallo Stato centrale  e che dovrebbero aiutare lo sviluppo dei territori arrivano invece con un vincolo di utilizzo per altro. La democrazia significa che se c’è da spendere un euro si decide democraticamente come, e non che qualcuno dall’alto stabilisce per noi come spendere le risorse locali. Rispetto del territorio significa rispetto di chi ci vive.
***
Prima di concludere, un saluto a Giuseppe Stracquadaneo che è venuto da Comiso per Fratelli d’Italia, e al vice sindaco di Caltagirone Settimo De Pasquale. Salutiamo e ringraziamo per essere rimasti fino alla fine i giornalisti de “Il Sette e Mezzo” e tutti i presenti. Ci ritroveremo per un aggiornamento sulla raccolta firme, invitiamo a firmare anche attraverso la piattaforma in rete change.org, restiamo in contatto tramite la pagina facebook e il sito internet, la nostra attività continua dopo oggi. Grazie.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...