2014.11.05 – Alla (ri)scoperta dell’antica Sicilia, centro del Mediterraneo – le gite di “Trazzeri trazzeri”.

n. 026)Cosa si fa, dove si va nelle belle giornate siciliane? Ancora in autunno inoltrato ci sono domeniche piene di sole da passare all’aria aperta. Tanti luoghi nel Calatino sono da scoprire e apprezzare: tra natura, antichità monumentali, e paesaggi sempre diversi. La Società Storica Ramacchese, insieme alla Pro Loco di Mineo, propongono agli appassionati una serie di passeggiate domenicali con il bel tempo, per andare di sentiero in sentiero. Ci si organizza sui social networks, nella pagina che si chiama “Trazzeri trazzeri” e si parte tutti insieme. Il 2 novembre l’escursione ha raggiunto il sito di San Basilio nel territorio di Lentini, lungo la provinciale 385. In antichità vi passava una via di collegamento di importanza strategica, e si doveva controllare con presidi militari. Sopra un altura molto panoramica, si possono vedere imponenti resti di costruzioni. Esisteva un centro abitato già in epoca greca e ancora fino al tardo medioevo con i monaci basiliani. Delle rovine possiamo anche vedere i disegni e le pitture che realizzò tre secoli fa il famoso viaggiatore e pittore francese Houel, che aveva visitato i luoghi. Noi oggi possiamo ammirare sul posto un’opera edilizia notevole per gradezza e unicità, scavata nella roccia e coperta da grandi travi in pietra, poggiate su pilastri. In origine doveva essere una cisterna per conservare l’acqua, una risorsa molto importante soprattutto in caso di conflitto e di assedio. Alcuni secoli dopo viene insediato un santuario cristiano e dentro la vecchia cisterna si installa una grande chiesa. Un tentativo di restauro delle strutture è stato effettuato dalla Soprintendenza ai beni culturali intorno al 2000, ma ha prodotto più danno che altro e rimangono i blocchi numerati a testimonianza del maldestro tentativo. Da quella data non ci sono stati interventi per valorizzare un luogo di tale importanza e pochi sono i privilegiati che lo possono visitare. Le gite della domenica porteranno gli appassionati a scoprire tanti altri monumenti sconosciuti di questa parte della Sicilia, dalle testimonianze più antiche fino all’età moderna, l’arte di stile barocco o l’archeologia industriale preunitaria. Chi vuole partecipare, visiti la pagina “Trazzeri trazzeri” e venga al prossimo appuntamento con la cultura, l’aria aperta e la natura della Sicilia.

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