Castello di Serravalle, detto Castelluccio o Rocchicella (VIDEO)

Percorrendo la via automobilistica che collega Catania a Gela, non è difficile notare una piccola costruzione dalle apparenze antiche, collocata in alto sulle estreme propaggini degli Erei che affacciano nella Piana di Catania, all’altezza del bivio per Palagonia. La posizione protetta e le forme farebbero pensare a un castello. Domenica 7 dicembre il gruppo “Trazzeri trazzeri” insieme alla Pro Loco di Mineo ha compiuto una ricognizione per osservare i luoghi più da vicino.
Siamo in Contrada Rocchicella, altrimenti detta “Castelluccio”. Un po’ alla volta si superano le alture verso l’obiettivo: il Castello di Serravalle. Durante il cammino alcune domande si affacciano, in attesa di risposta: tra i tanti dominatori della Sicilia chi è stato a edificare qui? Quando è avvenuta la costruzione? In che condizioni si trova attualmente, ha necessità di restauri?
Le carte e i documenti ci dicono che le cose, in realtà, non stanno come sembrano: non siamo di fronte a un vero e proprio castello, anche se ci assomiglia molto. Lo potremmo chiamare “edificio in stile”, al massimo una imitazione ben riuscita, non altro però.
Queste terre appartengono a una famiglia di origini aristocratiche. Accadde che nella seconda metà dell’Ottocento un illustre – e forse vanitoso – antenato decise di abbellire il proprio latifondo con un simbolo evocativo dell’antica feudalità da tempo smarrita. Accadde così che sulle rovine di una vecchia torre fu costruito il moderno castello, cioè una casetta panoramica e merlata che mai ha avuto guerre da combattere. Oggi il “castello” di Serravalle è messo a dura prova dall’incuria e dal degrado: gli ambienti interni appaiono ormai privi delle coperture e dei solai, si notano problemi in alcuni punti dei muri principali, alcuni urgenti lavori di riparazione attendono le volontà dei proprietari. Anche se non così antico come sembra, il “castello” di Serravalle ha un certo pregio per la sua posizione e caratterizza il paesaggio a partire dal nome della contrada. Avverrà forse il piccolo miracolo di poter assistere a una pubblica sollecitazione da parte delle Istituzioni perché siano compiute le minime operazioni di salvaguardia e messa in sicurezza della “rocchicella”, per prolungarne l’esistenza a un miglior destino in avvenire? Se ci saranno novità, vi faremo sapere.

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