Da Mafia Capitale al Cara di Mineo – grafica

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Una foto della “Catania vera”

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Ho scattato questa foto alla Fiera di Catania, sabato 12 ottobre 2013. La giornalista Claudia Campese mi ha contattato per avere altre informazioni e ne ha ricavato un articolo, pubblicato su CTzen il 1 novembre, con la fotografia modificata per “nascondere” l’identità dei personaggi ritratti:

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2013.10.28 – Assemblea Comitato cittadino Mineo prima di tutto

In qualità di responsabile per la comunicazione del Comitato cittadino Mineo prima di tutto ho scritto il testo del manifesto che annunciava l’assemblea del 28.10.2013 e il comunicato stampa successivo:

L’assemblea pubblica promossa dal Comitato cittadino “Mineo prima di tutto” il 28 ottobre per dare voce ai cittadini sulle problematiche del Cara con un microfono aperto e ascoltare opinioni e proposte da cui partire in vista di una petizione e della annessa campagna di raccolta firme ha avuto un consistente riscontro di partecipazione. Nel corso dell’incontro è stato presentato il lavoro svolto nelle settimane precedenti dal Comitato cittadino per definire il quadro della situazione che nei giorni scorsi ha raggiunto punte di disagio e pericolosità sociale molto elevate e perciò richiede iniziative caratterizzate da tempestività di intervento e efficacia di risultati al fine di ristabilire un clima di serenità e sicurezza del territorio, anche venendo incontro alle legittime aspettative e rivendicazioni dei richiedenti asilo ospitati nel centro di accoglienza di Mineo, attualmente in una condizione di sovraffollamento che mette a rischio l’incolumità di tutti. Il “microfono aperto” ha dato voce alle varie soggettività del vissuto e dell’analisi dei fenomeni, tra esperienze personali più o meno traumatiche e esempi di buona gestione delle politiche connesse all’immigrazione a livello nazionale. Il dott. Elio Tozzi, autore di una tesi di laurea sul Cara di Mineo, ha raccontato le sofferenze dell’interminabile attesa che porta all’abbattimento morale dei richiedenti asilo “parcheggiati” dentro al Cara per mesi e mesi, mentre Alfonso Di Stefano a nome della Rete Antirazzista Catanese ha ribadito che il Cara fino a oggi è stato un “modello di segregazione”, cioè l’opposto degli obiettivi di accoglienza che aveva sulla carta, per cui occorre lavorare a una sua sostituzione con Sprar di dimensioni più ridotte, anche sulla base dell’esperienza maturata in questi anni nel comune calabrese di Riace nel campo dell’inclusione e integrazione dei richiedenti asilo. L’agrumicoltore Nino Coco del “Comitato immigrazione responsabile” di Palagonia, insieme al collega di Mineo Francesco Bellino, hanno condiviso con i presenti i tanti disagi che da molto tempo assillano chi lavora nelle campagne, chiedendo una presenza più vicina delle forze dell’ordine per proteggere le persone e le cose da danni e furti. Bruno Sivillica, Gisella Maccarrone, Giovanni Balba e altri abitanti del paese che vive soprattutto di agricoltura sottolineano l’importanza di procedere in tempi celeri, perché nel perdurare delle condizioni che determinano le proteste, gli abitanti di Mineo rischiano di trovarsi ancora nell’immediato futuro a affrontare agitazioni di livello preoccupante. Il presidente del Comitato cittadino “Mineo prima di tutto” Giuseppe Mistretta ha illustrato ai partecipanti la proposta di petizione popolare che sarà entro pochi giorni definita anche sulla base delle proposte emerse dall’incontro per dare vita a una campagna di raccolta firme, mentre Pietro Catania per il gruppo consiliare “Mineo prima di tutto” ha annunciato che il tema del Cara è all’attenzione costante del consiglio comunale di Mineo, anche grazie a una commissione di studio e indagine appositamente creata.

Testo del comunicato e fotografie dell’assemblea sono state riprese da “La Sicilia” e dalla testata giornalistica in rete “Generazione Zero“.

Ancora un cambiamento nel formato di “Qui Mineo”… l’ultimo

Anche se potrebbe sembrare il contrario, le non poche variazioni che nelle ultime settimane, spesso da un numero al successivo, ha avuto il formato del foglio di comunicazione civica “Qui Mineo” non sono state provocate da volontà persecutorie verso il pubblico dei lettori, per disorientarlo e metterlo in difficoltà. Piuttosto, il problema da risolvere finora era la compatibilità tra i due formati, da una parte quello del foglio con le sue 4 o 2 facciate e dall’altra il manifesto, che deve raccogliere tutti i contenuti in una facciata unica, con orientamento verticale e dimensioni massime di 100×140. Continua a leggere

Nuovo formato per “Qui Mineo”

Sembra più piccolo… invece è più grande! Da questa settimana “Qui Mineo” cambia formato: dall’ A4 all’A3. Le pagine passano da 4 a 2 il che significa niente più articoli divisi con rimandi dalla prima pagina, ma tutti belli uniti e da leggere senza interruzioni dalla prima all’ultima riga. Inoltre c’è più spazio per le immagini che meritano la dimensione massima, come quella che si può ben vedere qui sopra…
Per il manifesto murale, invece, non cambia nulla. …almeno per ora!

Miglioramenti al giornale murale “Qui Mineo”

Fin dall’inizio, alcuni mesi fa, l’uscita di ogni numero nuovo di “Qui Mineo” – siamo al n. 32 – è stato occasione di piccoli o grandi cambiamenti. Di volta in volta le modifiche hanno coinvolto l’aspetto grafico, il modo di disporre i contenuti ecc., per provare a migliorare il risultato estetico d’insieme, così come naturalmente anche la qualità dell’esperienza di lettura. Questa volta l’edizione di “Qui Mineo” nel formato del giornale murale si prende qualche altra piccola libertà rispetto al foglio con le quattro facciate da cui proviene: la testata raddoppia e va a occupare due colonne, e così fanno alcuni dei titoli delle notizie, ora più grandi e visibili per spiccare e cogliere l’attenzione di chi si trova a passare nelle vicinanze e non sa quali sono gli argomenti trattati nel numero corrente. Chi fosse curioso di vedere come appare nel grande formato 100×140 non ha che fare due passi in piazza… lo troverà nel solito posto accanto alla statua di Luigi Capuana.

“Qui Mineo” sfogliabile in rete

Da un po’ di tempo sono attivi vari servizi di pubblicazione in rete per ogni tipologia di stampato: dal pieghevole al libro passando per la rivista, il quotidiano e così via. Il principale pregio di questi strumenti sta nel fatto che il lettore non deve scaricare nulla sul proprio computer e ha la comodità di “sfogliare” direttamente sullo schermo, pagina per pagina, la pubblicazione che gli interessa. E dunque ho pensato che valeva la pena provare e dedicare un po’ di tempo alla faccenda, ancora una volta per facilitare con ogni mezzo l’avvicinamento del foglio di documentazione civica Qui Mineo ai suoi potenziali o già consolidati e affezionati lettori.
In rete si trovano, come detto poc’anzi, varie scelte concorrenti tra loro. Dopo aver fatto qualche prova, la decisione è arrivata: oggi Qui Mineo fa la sua entrata in questo nuovo contesto di “carta elettronica” attraverso il servizio gratuito di Issuu. Qui Mineo entra nel vasto catalogo di pubblicazioni già disponibili nel sito, il che è un aspetto positivo non secondario. Rimane invariata la possibilità di scaricare il Pdf, come è stato fino a oggi.
Tempi tecnici permettendo, la raccolta completa di Qui Mineo sarà presto disponibile per essere sfogliata in rete. Per ora, ecco il primo numero – uscito nel lontano giugno 2012 – visibile su Issuu.

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Nuova impaginazione per il manifesto murale di “Qui Mineo”

Questa settimana il mio foglio di documentazione civica “Qui Mineo”, in circolazione dal giugno 2012 e che da qualche tempo viene proposto anche nella versione del manifesto murale, si presenta ai lettori con una piccola novità che riguarda proprio il manifesto murale. Finora era stato realizzato stampando in formato 70×100 e successivamente 100×140 le quattro pagine del foglio, riunite a formare altrettanti riquadri. Grazie al programma di impaginazione usato per comporre “Qui Mineo”, Scribus, ho visto che non è troppo complicato trasformare l’impaginazione per adattarla al formato manifesto. Così facendo si ottiene un prodotto più rifinito perché si evitano i rimandi degli articoli interrotti in prima pagina per proseguire nelle successive.
Per forza di cose l’unificazione dei contenuti originariamente divisi su quattro pagine, l’eliminazione dei titoli di richiamo non più necessari ecc. lascia un po’ di spazio aggiuntivo, per cui il manifesto murale ha un’immagine in più, o qualcos’altro che andrà a riempire di volta in volta lo spazio suddetto.
Dunque d’ora in poi, salvo imprevisti, foglio e manifesto procederanno insieme, con il loro colorino già ingiallito dalla prospettiva storica con la quale in parte si osservano i fatti contemporanei, ma anche con una piccola differenza nell’aspetto, che in un certo senso vuole rendere onore allo spazio di visibilità che “Qui Mineo” può avere nella piazza del paese, luogo già tanto deturpato da brutture di carta e non.

Mineo: 1639 firme per l’acqua

di Carlo Blangiforti [da “ItaliaNotizie“]

Lunedì, 8 giugno 2009 alle ore 16,00, presso gli uffici del Comune di Mineo (Catania) i 7 rappresentanti del Comitato cittadino “Acquabenecomune” (Nello Blangiforti, Salvatore Nascarella, Antonio Romano, Carmelo Rossi, Alessandro Salerno, Sebastiano Sinatra, Leone Venticinque) hanno consegnato al Segretario comunale una proposta di delibera d’iniziativa popolare con in calce 1.639 firme.
La campagna per la raccolta firme, iniziata alcune settimane fa, intendeva spronare gli amministratori locali affinché modificassero lo Statuto comunale inserendo nella carta comunale la dichiarazione formale che le risorse idriche fossero considerate come bene inalienabile di tutta la collettività e non come mera merce concedibile in monopolio ai privati.
Alla cerimonia erano presenti il Sindaco Giuseppe Castania, l’Assessore Giuseppe Biazzo, il Presidente del Consiglio comunale Biagio Tamburello e il Segretario comunale Alberto D’Arrigo. In un’atmosfera assolutamente cordiale e collaborativa l’amministrazione ha preso atto della proposta di delibera firmata da un così alto numero di cittadini e si è dichiarata già da tempo impegnata per risolvere il problema.
In tarda serata raggiungiamo telefonicamente due dei rappresentanti del Comitato, Leone Venticinque e Nello Blangiforti, coordinatore di Sinistra Menenina e consigliere comunale. Sinistra Menenina è parte attiva nel Comitato. Leggi tutto