Audiolibro de “La Repubblica” di Platone

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Gli audiolibri si vanno diffondendo e permettono di moltiplicare le occasioni di lettura anche a chi ha poco tempo libero, ma può ascoltare opere narrative o saggistica mentre si trova in viaggio, fa sport o è impegnato nel lavoro. Perciò ho realizzato l’edizione integrale de “La Repubblica” di Platone. Suddivisa in due parti per un totale di oltre dodici ore di ascolto, l’audiolibro utilizza il motore di vocalizzazione “Ivona”.
L’immagine è il grande affresco “La Scuola di Atene” realizzato da Raffaello Sanzio nella Città del Vaticano tra il 1509 e il 1511, su richiesta del Papa Giulio II.

 

2016.02.21 – Incontro pubblico a Paternò

Buonasera cittadini di Paternò, grazie presidente Crupi. Vi saluto da Mineo, dove facciamo parte sempre della grande Piana che dovrebbe essere fonte di grande benessere come forse in passato era. Ma appunto grazie a questa politica che non vi cerca più neanche per i voti, si è completamente dimenticata di qual’era, di qual’è la fonte della vita. L’agricoltura è un settore che potrebbe anche chiudere, a nessuno interessa più. Come diceva Franco Crupi, il ministro è venuto ieri: non se n’è accorto nessuno. Ma ognuno scarica le colpe su qualcuno che è sopra di lui, adesso c’è questa Unione Europea che si prende tutte le responsabilità perché “decidono altri” ecc. In realtà qui aspettare che qualcuno rappresenti le problematiche del popolo siciliano, per il popolo siciliano è un grande errore. Certo c’è stata l’abitudine, non so quali onorevoli avevate dalle vostre parti, io vi potrei nominare i nostri ma alla fine ogni angolo della Sicilia ne aveva qualcuno che raccoglieva in qualche modo le istanze. Se era un politico per bene faceva arrivare qualche opera pubblica, di sistemazione di strade o condotte d’acqua ecc. Se era l’altro politico, a cui di solito si tirano le giacche e ci saranno qua in piazza dei grandissimi esperti in questo tipo di lavoro, possibilmente al figlio, la sistemazioncina e qualche posticino glielo trovavano. Ora tutto ciò è finito, e anche i figli e i nipoti che magari molti di voi indegnamente hanno sistemato in questa maniera stanno venendo espulsi da un sistema clientelare che prima di tutto bada a se stesso. Perché prima c’è il figlio del politico, il figlio vostro non conta niente, giustamente perché non contate niente neanche voi.
Questo purtroppo è il momento della verità, mi dispiace ma voglio anche essere di incoraggiamento perché noi stiamo cercando di mettere in contatto le varie realtà dell’agricoltura siciliana che sono sparse nel territorio. Oggi siamo a Paternò, andremo in altri centri, voi cercate di seguirci per quanto è possibile, chi ha internet, chi ha altri sistemi perché se non ci uniamo in iniziative unitarie conteremo poco.

Le ragioni di un movimento per l’autodeterminazione: ecco “Alba Siciliana”

Mineo, 2015.12.03 – Intervento del Vice Presidente e Responsabile della Comunicazione, Leone Venticinque

(>> audio-video integrale e foto della conferenza)

Le ragioni di un movimento per l’autodeterminazione: ecco “Alba Siciliana”

12294661_432448310278536_2369408554708994767_nBuonasera a tutti. Siamo ancora una volta a ringraziare chi ci ospita per questa iniziativa, il bar ristorante Shalimar Salerno di Mineo, che ci permette di usufruire del suo bellissimo spazio, che è ogni volta spazio di iniziative di vario genere. Ci siamo visti più di una volta per incontri culturali, politici, di impegno civile. Ricordo un incontro tempo fa sull’Imu agricola, quando era cominciato questo brutto passaggio di “ricerca fondi” da parte del governo nazionale e devo dire che il territorio del Calatino, grazie a alcune persone che si sono mobilitate sin dall’inizio è stato tra i più attivi – poi quando fu anche nelle iniziative a Catania – a far sentire dalla base, dal mondo dei produttori, dei contadini, degli agricoltori, degli imprenditori, che questo mondo esiste, che non è una passiva macchina da esborso tasse, semplicemente abituata come i cosiddetti muli da cava di gesso, che fanno sempre la stessa strada avanti e indietro. Continua a leggere

Il paese di Mineo vissuto, studiato e ricordato dal prof. Aldo Messina

Interventi di Leone Venticinque alla presentazione del libro “Vincenzo e il fico nano”

Il paese di Mineo vissuto, studiato e ricordato dal prof. Aldo Messina

01Buonasera a tutti, grazie per essere venuti a questo incontro. Ringraziamo innanzitutto chi ci ospita ancora una volta, con le nostre piccole proposte: il ristorante Shalimar, che è la sede attualmente migliore – e probabilmente continuerà ad esserlo – per ospitare le iniziative che vengono fatte con un certo obiettivo e in linea di massima trovano sempre – e questo ci fa molto piacere – chi continua a seguirci. Ricordo come sempre che la Società di Studi Menenini si occupa di conservare una traccia di queste nostre iniziative, perché non solo chi non è potuto essere qui oggi ma in ogni caso anche noi stessi tra qualche tempo potremo riascoltare le parole di chi è voluto intervenire. Crediamo che gli strumenti multimediali ecc. e anche la rete siano fatti anche per questo: per conservare la videoregistrazione, perché al libro che resta come una testimonianza dell’impegno dell’autore si affianca anche questa attività di divulgazione. Fra l’altro, nel caso specifico il prof. Messina è venuto a Mineo e cioè sul luogo del delitto, perché il libro parla di fatti strettissimamente locali e direi con un grado di affezione che i menenini si renderanno conto di quanto sia dedicato a tutti loro. Salutiamo il professore che ci è venuto a trovare, abbiamo al tavolo anche l’amico Nino Cucuzza che ci dirà qualcosa anche lui, è sempre il tramite continuo nella distanza geografica, ci dice “sta arrivando il prof. Messina, preparatevi” e noi ci prepariamo. L’ultima volta eravamo a Caltagirone per un’altra presentazione di un suo libro, andiamo in giro per il Calatino, forse qualche volta ci vedremo a Ramacca se ci vuole ospitare. Continua a leggere